Gli accumulatori industriali si dividono principalmente in due categorie:

  • accumulatori uso trazione, forniscono energia per la trazione di veicoli a motore elettrico, quali ad esempio i carrelli elevatori, le golf car, le macchine di pulizia e i veicoli elettrici in genere;
  • accumulatori uso stazionario, riuniscono invece tutti quegli accumulatori industriali che alimentano gruppi di continuità, quali ad esempio le luci di posizionamento, le cabine elettriche sulle reti che trasportano energia, i pannelli elettronici di segnalazione (presenti lungo le autostrade), oppure che servono ad accumulare le cosiddette “energie verdi”, per poi rilasciarle nelle ore in cui non sarebbe possibile accumularne (come avviene nel caso dei pannelli solari, che sfruttano nelle ore notturne le energie immagazzinate durante il giorno).

Indipendentemente dalla loro categoria di appartenenza, gli accumulatori industriali possono essere al piombo- acido (che rappresenta sicuramente la tipologia di batterie più diffusa), al litio, al nickel cadmio e al sale.