La pila è un dispositivo che genera corrente elettrica attraverso la trasformazione dell’energia chimica in energia elettrica. A differenza dell’accumulatore, non è ricaricabile ed è perciò definita anche batteria primaria. 
Vi sono cinque differenti tipologie di pile portatili, suddivise in base alla loro composizione:

  • zinco-carbone, in grado di generare energia destinata a piccoli apparecchi domestici a basso consumo, quali radio, sveglie, telecomandi, orologi e torce elettriche;
  • zinco-cloruro, si basa sulla stessa tecnologia della pila zinco-carbone, ma utilizza come elettrolito una soluzione acquosa di cloruro di zinco;
  • alcalino-manganese, usate per fornire energia ad apparecchi che consumano un elevato quantitativo di corrente. Possiede una capacità triplicata rispetto ad una pila zinco-carbone;
  • litio, utilizzate nell’alimentazione di apparecchi tecnologicamente avanzati, con una durata cinque volte superiore alle pile alcaline;
  • zinco-aria, impiegate in dispositivi specifici, come apparecchi acustici e pacemaker;
  • ossido d’argento, riconoscibili dalla loro particolare forma a bottone.

Un accumulatore portatile si distingue per il fatto di essere ricaricabile e, solo dopo numerosi processi di scarica e ricarica, si consuma e diviene rifiuto.

In base ai loro componenti, gli accumulatori portatili sono ripartibili in tre categorie:

  • nichel-cadmio;
  • nichel-idruro metallico;
  • ioni di litio.